Seitan fatto in casa, secondo esperimento

Seitan fatto in casa

Secondo perché avevo già provato una volta e si non era malaccio ma non si avvicinava neppure lontanamente a quelli in commercio.

Ma che cos’è??? Lo sapete?

Tratto da Wikipedia che in una riga lo spiega benissimo: “Il seitan è un alimento altamente proteico ricavato dal glutine del grano tenero o da altri cereali come farro o Kamut”

Allora ho riprovato a farlo oggi che avevo un pò di tempo e cercando in internet mi sono resa conto che da quando l’avevo fatto la prima volta diversi mesi fa, le ricette e i consigli sono aumentati. Ottimo!

Particolarmente interessante soprattutto per quanto riguarda questa preparazion, il blog Semplicemente Vera. Vi consiglio di leggere il suo post che è molto dettagliato  e poi propone davvero un sacco di ricette! ;-)

Sono le 21.49, sto preparando una bozza, non so quando pubblicherò questa ricetta. Così mi andava di dirvelo! (eheheh sono appena andata a controllare il bambino che bolle! pare stia venendo bene! ;-D)

Questo è il mix di farine che ho utilizzato io oggi ma voglio sperimentarne anche altre!

Ingredienti per il seitan fatto in casa:

  • 400g farina manitoba
  • 300g farina integrale di grano
  • 300g farina 0
  • acqua q.b.
  • 4 cucchiai di shoyu

Impastare la farina con tanta acqua fino ad ottenere un panetto tipo quello della pizza.

Lasciare riposare un’oretta nella ciotola.

A questo punto si deve eliminare l’amido dal panetto, in che modo??? Immergendolo nell’acqua e lavorandolo con le mani. Qua ci sono più tecniche, io preferisco non usare l’acqua corrente per non consumarne troppa, così metto il panetto in un colino, dentro ad una ciotola e comincio a manipolarlo, cambio l’acqua quando è proprio bianchissima. Ve lo dico che a un certo punto l’impasto si separa e penserete che va tutto in rovina… e invece no! da li comincerà nuovamente ad agglomerarsi! Bisogna ottenere una “palla” finale che non rilascia più amido. Ci vuole un pò di tempo ma è comunque rilassante perché poi prende vita e dunque è anche soddisfacente! ;-D

Qui sotto, in questa foto che ha dell’inquietante ;-D si vedono tre passaggi della lavorazione.

Lasciare una decina di minuti nel colino a scolare bene.

Il risultato sarà questo sotto, un piccolo panettino! Io ho ottenuto dopo la cottura circa 400 gr di seitan.

Lavorazione del seitan

Aggiungere 4 cucchiai di shoyu e amalgamare bene. Sembra che non si assorbe ma piano piano… ce la farà!

Nel frattempo preparare il brodo dove andremo a cuocere il seitan.

Ingredienti per il brodo vegetale:

  • acqua q.b.
  • odori: salvia, rosmarino, cipolla, sedano, carota (quantità a piacere)
  • shoyu q.b.
  • sale (io ho usato del sale indiano, perché mi piace l’aroma che lascia ;-)
  • un cucchiaino di curry

Non scrivo le quantità perché mentre cucino le cose salate aggiungo sempre qualcosa, preparate semplicemente un brodo con questi ingredienti, in quantità a piacere, l’importante è che lo assaggiate  e che sia saporito.

A questo punto, invece che legare il seitan o insalsicciarlo ;-D l’ho strappato con le mani in 4 pezzi e l’ho buttato nel brodo bollente a cuocere sul fuoco per un’oretta circa. Devo dire che esteticamente mi piace come è venuto, è proprio come il seitan lavorato a mano che si trova in vendita.

Seitan fatto a mano

Lasciarlo raffreddare nel brodo.

Per conservarlo, in frigorifero sempre coperto dal brodo di cottura, dovrebbe durare per 3/4 giorni.

Ottimo impanato con uovo e pangrattato, oppure saltato in padella con qualche verdurina, insomma lo potete cucinare in tutte le salse!!!

Se vi fa curiosità anche a voi che non ne conoscevate l’esistenza… provatelo! ;-)

Alla prossima!

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8 Comments

  • Reply
    roberto
    16 Settembre 2012 at 01:05

    Ciao, bello questo seitan complimenti.. vorrei solo fare un piccolo appunto per quanto riguarda il brodo per la cottura, vorrei consigliare oltre agli ingredienti sopra citati di aggiungere 10cm di alga kombu e dello zenzero cosi’ da avere un risultato finale piu’ equilibrato e ottimamente mineralizzato. Difatti il seitan e’ una buona fonte di proteina ma e’ diciamo un po’ povero di altre sostanze nutritive percio’ usando l’alga in cottura rilasciera’ dei preziosi sali minerali che insieme allo shoyu(consigliabile quello fermentato tradizionalmente) e alle verdure andra’ ad arricchire il seitan in questione. Ti invio un saluto e bon appeti’..

    • Reply
      Lisa
      16 Settembre 2012 at 09:58

      Grazie Roberto per il prezioso consiglio! ;-) Ciao!

  • Reply
    Fico&uva
    16 Settembre 2012 at 21:41

    Eccoci a salutarti anche qui nel tuo bel blog…il seitan fai da te? Bravissima davvero!
    Felici di averti conosciuto,
    Baci Fico&Uva

    • Reply
      Lisa
      16 Settembre 2012 at 22:20

      Grazie mille! Felice pure io di avervi conosciuto, siete veramente una bella famiglia!!! ;-)

  • Reply
    francesca
    18 Settembre 2012 at 11:58

    Ciao!! Anni fa lavoravo in un’azienda che commercializzava seitan, tofu e poi altri prodotti tutti biologici… non l’ho mai provato, quella consistenza non mi ispirava. Ignoravo il fatto che si potesse farlo in casa, sei stata brava!! Complimenti!!
    Franci

    • Reply
      Lisa
      18 Settembre 2012 at 12:47

      Ma grazie! ;-)

  • Reply
    papinamoon
    25 Novembre 2013 at 19:00

    è spettacolare!!! brava!! anche io devo assolutamente provare!!!

    • Reply
      Lisa
      26 Novembre 2013 at 20:36

      Troppo buono! una volta che ci prendi la mano è davvero semplice da fare!

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