La Dordogna in Camper, viaggio in un paese fatato

La Dordogna in camper

Un dettaglio de La Roc Gageac

Entrare prima al lavoro per uscirein anticipo in un venerdi di fine agosto, allo scoccare dell’ora x come a scuola al suono della campanella mi catapulto fuori e attendo il mio autista! Corriamo a casa, ultimi controlli, benzina e il camper è pronto per trasportarci verso una nuova meta!

Qualche mese fa, anzi direi quest’inverno, aprendo la mia pagina di Pinterest sono rimasta colpita da un pin… adoro tutto ció che sa di fatato e i tetti a punta decisamente lo sono! Sono andata subito su google immagini e ho trasportato quella foto scoprendo così dell’esistenza della Dordogna (Dordogne).

La Dordogne è un dipartimento Francese nella regione dell’Aquitania e prende il nome dal fiume che la attraversa, una regione verdissima dove scorre tanta acqua e con falesie ricche di storia.

Quest’anno fino all’ultimo c’è stato il dubbio sulla partenza per svariate situazioni ma alla fine ce l’abbiamo fatta ed in quel venerdì di agosto è iniziato il nostro (mio e della mia metà) viaggio in Dordogna in camper.

La Dordogna non è lontanissima da casa nostra, in pratica basta arrivare a Ventimiglia superare il confine e percorrere tutta la Costa Azzura passando per un pezzetto di Provenza che abbiamo visitato l’anno scorso.

La prima meta per sosta notte dopo 8 ore di viaggio e traffico a tratti, la effettuiamo a Mezè un piccolo paese dotato di una sosta camper del circuito Camping Car Park che si paga con una tessera ricaricabile erogata dalla macchinetta una prima volta e che poi si puó usare in tutti i parcheggi dello stesso circuito in Francia.

Colazione dei campioni da campero e si riparte per la prima tappa del viaggio, non ancora in Dordogna ma di strada; Carcassonne, una bellissima città medievale conservata perfettamente, un pó caotica per via dei troppi turisti ma davvero meritevole di una visita. Il parcheggio per camper ed auto è praticamente a due passi dall’ingresso.

La badaud de Sarlat

Si riparte alla volta di Sarlat la Caneda, la prima vera tappa. Anche qui c’è una sosta camper nei pressi del cimitero che detta così suona un pó male ma era un posto molto tranquillo! provare a dir di no! :-D
Arriviamo verso sera dopo ore di viaggio in autostrada senza trovare un benzinaio e quasi a secco! Per fortuna alla fine con l’applicazione UTA ne abbiamo trovato uno, qui in questi paesini è sempre bene avere il pieno, i benzinai solitamente sono vicino ai centri commerciali e non ce ne sono uno dietro l’altro come da noi e quest’anno abbiamo scoperto che ci sono tantissimi fai da te che accettano solo il pagamento con carta, anche perchè qui chiude tutto presto!+
Tornando a Sarlat, una tranquilla visita dopo cena e una la mattina, giusto per le foto e per comprare una buonissima millefouille alle fragole! I dolci qui sono la mia rovina, come le baguette che da noi non comprerei nemmeno sotto tortura ma qui non se ne puó fare a meno!

La giornata è appena iniziata e ora ci si dirige verso “Les Jardins D’Eau” un paradiso di giardini d’acqua popolati da ninfee, pesci e adorabili ranocchi!

Ci siamo persi qualche ora in questo mondo fantastico tanto che non volevamo più andare via ed è inutile dire che ho fatto 500 foto!!! >.<

Ve ne mostro giusto qualcuna, compresa questa sotto di una parte del giardino ispirata dai famosi quadri di Monet.

Oltre ai ranocchi ben popolata di api, farfalle e libellule.

Da Sarlat tutti i paesi e luoghi di interesse successivi sono a pochi chilometri di distanza l’uno dall’altro.

La prossima visita è per la Roc Gageac, la foto che avevo visto della Dordogna mesi fa era proprio di questo posto, un piccolo paese disposto in casette strette e arroccate sulla falesia con ai piedi il Dordogne, lungo il quale nella stagione turistica si puó fare canoa o un giro in gabarre, la tipica imbarcazione del luogo.

Le sue acque sono così pulite che si puó fare tranquillamente il bagno come essere in spiaggia. Noi non ci siamo persi il giro in gabarre, l’imbarcazione tipica del luogo, è molto bello e poi con l’audio guida in italiano che spiega tutto quello che si vede durante il percorso è utile per capire la storia di questo paese.

Per quanto riguarda la sosta camper non è troppo grande ma c’è un andirivieni continuo e dunque posto si trova, è all’ingresso del paese. Abbiamo preferito non dormire li perchè è abbastanza trafficato come posto e così ci siamo spostati a Castelnaud la Chapelle, un pittoresco villaggio con il suo castello. Abbiamo fatto un giro la sera e come in quasi tutti i paesi era tutto chiuso e per sera intendo le sette!

Beati loro che hanno degli orari decenti e li fanno rispettare non come qui in Italia che se entra qualcuno a ora di chiusura te lo devi “tenere” perchè son soldi che entrano! amara ma verità!

Non abbiamo fatto il giro del castello perchè abbiamo preferito visitare altri posti anche se questo pare sia bello ricco all’interno tra armature e armi da guerra. Sosta notte nel parcheggio proprio vicino all’ingresso del paese, molto tranquillo.

La mattina seguente ci aspettano i giardini di Marqueyssac. Bellissimi, ci siamo persi li dentro per ore a fotografare il paeseggio dai suoi punti panoramici sulla falesia che si affaccia sul Dordogne. I pavoni che girano liberi tra i labirinti di bosso e le case sugli alberi, sono di casa!

Poi per i più temerari c’è anche una ferrata da fare; “la via ferrata”, una “camminata” di 45 minuti circa appesi alla falesia, tutta ben attrezzata tanto da renderla possibile anche per i bambini sopra gli otto anni. È stato divertente! Per il parcheggio la sosta ai giardini è gratuita ma vietata la notte.

Salutiamo i pavoni e ci dirigiamo verso Beynac et Cazenac, il parcheggio per i camper in fondo al paese è gratuito. Qui non c’è molto da fare tranne che un giro nel paese medievale e nella parte nuova con i negozi e ristoranti, tutto molto bello.

Ripartiamo alla volta di Les Eyzies de Tayac Sireuil volevamo vedere le grotte di Font de Gaume ma poi gli abbiamo preferito il Museo della preistoria che abbiamo visitato la mattina seguente al nostro arrivo. Non si entra con lo zaino o meglio te lo fanno svuotare e controllano che non ci siano oggetti tipo coltelli.  Del resto c’è la storia della nostra esistenza li dentro. È meraviglioso e consigliato vivamente! La sosta camper è sulle rive del fiume, tanti camper e molto tranquillo.

Prossima tappa il capoluogo della Dordogna; Perigueux.

Una delle città più grandi viste fino ad ora o meglio l’unica, gli altri sono solo piccoli paesi, dal parcheggio per i camper in mezzo ai palazzi si percorre tutta una ciclabile fino ad attraversare il ponte e arrivare in centro ma prima una sosta ad ammirare le anatre, le prime che vedo da quando sono qua, vive e vegete nell’acqua e non sugli scaffali. Qui si mangiano anatra e oca in ogni salsa! >.<

Degna di visita l’immensa cattedrale di Saint-Front, di epoca bizantina e che esteriormente ricorda vagamente una moschea.

Un angolo di Brantome da fiaba

Ripartiamo alla volta della prossima sosta notte; Brantôme.

Stasera cena al ristorante, arriviamo quasi a buio e corriamo per cercare dove cenare, solitamente se arrivi dopo le 20 non mangi, stranamente qui mi è parso che stavano aperti più del solito…

Abbiamo cenato al “Le Bistrot St Pierre” io ho preso un ottima salade vegetarienne (un’insalata con rape rosse, pomodori, avocado, champignon crudi, germogli, melone e un omelette, praticamente di tutto di più!) e un molleoux al cioccolato con salsa inglese che non mi scorderò mai, crosticina fuori, lava dentro! Buonissimo! Dovete anche sapere che la mia insalata era condita con olio extravergine di oliva e aceto balsamico, cosa rara perchè qui l’olio che si usa è quello di noci.

In Dordogna ci sono noceti ovunque e insieme al tartufo e al foie gras, sono fonte di reddito.

La mattina seguente alla luce del sole ce la giriamo tutta, è davvero bellissima e ci sono dei punti incantevoli come quello nella foto sopra, dove ci siamo fermati ad ammirare una mamma anatra con i suoi piccoli che davano spettacolo. Lei cattivella si è andata a lavare in alto e loro cercano in tutti i modi di raggiungerla… ma sono troppo piccoli! :-)

Ci fermiamo in un piccolo negozio di prodotti bio, acquistiamo un po’ di miele della zona e si riparte verso Bourdeilles un piccolo paese ma che merita comunque un giro.

La sosta camper qui è immensa, sregolata nel senso che non si paga e forse era un vecchio camping ora abbandonato su di una piazzola gigante e verde in riva al fiume. Pranziamo qui con delle bruschette improvvisate dall’acquisto di una baguette “sbagliata” con uvetta, noci e un altro frutto giallo essicato che non ho la minima idea di cosa fosse… sbagliata nel senso che non la volevamo semi dolce! comunque la tosto, sopra un pezzetto di formaggio e cospargo di miele, divine!

Prossima fermata Rouffignac per la visita alla grotta dove sono conservati al suo interno numerosi graffiti preistorici. Abbiamo deciso di visitare questa tra tutte quelle presenti nel territorio perché è quella che si spinge più in profondità, ci sono gallerie per 8 chilometri ma la visita effettuata a bordo di un trenino elettrico si spinge fino ad uno. Vietato assolutamente toccare le rocce e fare foto, a bordo solo una lucina che illumina la strada e poi buio assoluto e freddo! Si scende solo nel punto finale del viaggio, nella caverna dove i graffiti a soffitto parlano da soli. Molto bello, consigliatissimo! Il parcheggio anche per i camper è a due passi dall’ingresso.

A pochi chilometri di distanza c’è un altro sito di grande importanza; La Roque Saint-Christophe, un rifugio trogloditico ricavato nella roccia e occupato per la prima volta dall’uomo di Neandertal (50.000 anni a.C.) e in seguito ininterrottamente fino al Rinascimento. Il parcheggio ombreggiato puó essere usato anche come sosta notturna per i camper, il sito chiude alle 20 e dunque lo abbiamo visitato la mattina seguente con tutta calma e pochi turisti in giro ci siamo goduti il luogo. Da non perdere!

Purtoppo difficile da fotografare nell’insieme ho fatto poche foto, una di queste è quella sopra che è la più grande scalinata monolitica d’Europa, 32 scalini! mi viene fin da ridere ma per l’epoca era tanta roba! Il sito intero è inoltre casa di tanti uccelli e guardando sul soffitto potreste trovare dei nidi, tipo questo nella foto. Ma quanto sono carini!!!

A giusto due minuti di strada c’è un altro sito nascosto nella roccia, è la Maison Forte de Reignac, come dice il cartello all’ingresso quello che si vede dall’esterno è solo una minima parte di quello che c’è dentro! Questa costruzione è bellissima ed incredibile, la facciata comune nasconde al suo interno una casa tutta nella roccia, piena di reperti di svariate epoche ritrovati al suo interno e non.

Negli scatti sopra effettuati a dei quadri, potete notare gli sviluppi del sito nell’arco degli anni.

Quando sono entrata in cucina avrei voluto portare via tutto, c’erano tanti di quegli attrezzi e non ho potuto far a meno di notare un mattarello in vetro, cavo e con tanto di tappo presumibilmente usato riempito di acqua per stendere chissà cosa! La fantasia vola in questi luoghi antichi.

Attrezzature vintage

Per finire la visita anche una sala terribile nel senso che o sei sadico o ti lascia un po’ pensierioso… la sala degli strumenti di tortura con tutte le spiegazioni e foto tratte dai libri.

C’erano alcuni strumenti assurdi!

Per citarne uno: un toro di ferro che pareva una scultura, dove il prigioniero messo all’interno veniva “riscaldato” al fuoco… pare che il povero condannato emettesse un suono che da fuori sembrava il mugito del toro… se non era sadismo questo! In quella sala non sono riuscita a fare nemmeno una foto, troppo cruenta.

Bè questa è stata purtroppo la meta finale del nostro viaggio in Dordogna. Abbiamo visto un sacco di cose, sette giorni intensi, noi quando ci muoviamo con il camper non stiamo mica fermi in un posto, maciniamo chilometri! per l’esattezza 2.350 :-)

Per concludere questo post ancora qualche informazione utile per tutti e per i camperisti.

Informazioni utili per tutti:

  • La Francia ha delle autostrade molto ben servite ma piuttosto costose, c’è un pedaggio ogni tre per due. Per arrivare in Dordogna se si studia bene il percorso si posso prendere anche le strade statali che sono segnalate in verde (l’autostrada è blu) non sono molto trafficate e ci sono distese e distese di prati da osservare. Relax assoluto!
  • La maggior parte dei musei o attrazioni varie non apre prima delle 9,30 alcuni anche alle 10 parlando di Aoute-Agosto.
  • Se volete vedere le grotte di Rouffignac presentatevi all’apertura e se non c’è posto subito si possono prenotare i biglietti ma solo per il giorno stesso. Stessa cosa per il giro in gabarre alla Roc Gageac meglio prenotare i biglietti per non rischiare di dover andare e non aver fatto in tempo a fare il giro.
  • La Roque Saint Christophe al mattino alle 10 all’orario di apertura era bella vuota, dopo un’ora c’era già il mondo che arrivava!
  • Il gasolio per fortuna costa qualcosa meno che da noi, l’importante come dicevo sopra è non rimanere senza. Fare dunque attenzione al serbatoio! I distributori sono per lo più legati ai supermercati e potreste non trovarne per chilometri e chilometri, fate sempre il pieno appena potete.
  • Portate con voi una carta di pagamento, magari per molti è una cosa scontanta, io non sono amante dei pagamenti elettronici però qui almeno una carta ricaricabile ci vuole, benzina e tante soste camper si pagano solo con carta.
  • Ogni sito di interesse ha le visite (o spiegazioni scritte) in lingua francese però se lo chiedete alla biglietteria quasi tutti vi forniranno la versione scritta o audio in italiano e quasi sempre senza pagare costi aggiuntivi.

Informazioni utili per i camperisti: punti sosta, aree attrezzate e parcheggi:

Dove sono riuscita ho messo le coordinate GPS per il resto indirizzo Google map!

  • AA Mezè Latitudine: 43.441389 Longitudine: 3.594167
  • PS Carcassonne Indirizzo: Cite Médiévale, 11000 Carcassonne, Francia
  • PS Sarlat Latitudine 44.892425 Longitudine 1.212594
  • P Les Jardins D’Eau Indirizzo: Les Jardins d’Eau, 24200 Carsac-Aillac, Francia
  • AA La Roque Gageac Latitudine 44.82416 Longitudine 1.18362
  • P Giardini Marqueyssac Indirizzo: Giardini Marqueyssac, 24220 Vezac, Francia
  • AA Castelanaud La Chapelle Latitudine 44.815690 Longitudine 1.144030
  • P Beynac e Cazenac Latitudine 44.844670 Longitudine 1.145610
  • AA Les Eyzies de Tayac Sireuil Latitudine 44.938750 Longitudine 1.009200
  • PS Perigueaux Latitudine 45.18781 Longitudine 0.73092
  • AA Brantôme Latitudine 45.36091 Longitudine 0.64837
  • AA Bourdeilles Latitudine 45.32308 Longitudine 0.58359
  • P Rouffignac Indirizzo: Rouffignac Cave, Grandville, 24580 Rouffignac-Saint-Cernin-de-Reilhac, Francia
  • P La Roque Saint Christophe Latitudine:44.98698 Longitudine: 1.07126
  • P Maison Forte de Reignac Latitudine: 44.97993 Longitudine: 1.05479

Sperando di non avervi annoiato vi saluto e vi aspetto alla prossima ricetta!

Ciao! ;-)

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2 Comments

  • Reply
    Tommy
    31 agosto 2017 at 21:49

    Bravi ragazzi, bel viaggio!❤

    • Reply
      Lisa
      1 settembre 2017 at 07:17

      Grazie Tommina! ♥

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