Isola d’Elba, ogni volta una scoperta!

Piedini

L’Elba, questo piccolo incanto nell’Arcipelago Toscano, me la sono girata già svariate volte ed è sempre una scoperta. Prendi la macchina, fai un giro intorno all’isola e non troverai mai una spiaggia uguale all’altra. Sabbia bianca fine, sabbia nera, sassi, scogli, un mare che va dal blu profondo all’acqua cristallina.

Ci voglio tornare, ADESSO!!! (pianti in sottofondo)

Questa volta è durata solo 3 giorni, vabbè 2 e mezzo… speciali, con al fianco la mia mezza mela per rilassarci e “festeggiare” il nostro primo mezzo anno insieme. Sono felice.

Siamo stati in campeggio, cosa che piace molto ad entrambi, un modo per stare più a contatto con la natura, per dire ho anche toccato i piedi a un gabbiano che all’alba si appoggiava sulla tenda! XD poi che li avrei fatti fuori tutti perchè alle 3 di notte non riuscivo più a dormire perchè erano già li a conversare fra loro è un altro discorso!

Abbiamo scelto il Camping Enfola che prende il nome dall’omonima penisola, ci siamo trovati bene e se non cucinate voi e la sera non avete voglia di andare a cenare in città, la più vicina è Portoferraio a dieci minuti, potrete gustare un’ottima cena al ristorante del camping, ho mangiato uno spaghetto di pasta fresca allo scoglio davvero ottimo e per dolce, cosa che io non avrei mai pensato di abbinare; una rosellina di pasta brioches tiepida con una pallina di gelato al caffè (la tipica rosellina della torta di rose, per intendersi).

pasta e cozze

Il campeggio è piccolo, pulito e molto tranquillo, con una bella spiaggia nella quale ci siamo appisolati, subito dopo aver montato la tenda!

Il giorno dopo, telefono alla mano, scegliamo di andare dalle parti di Capoliveri per esplorare le spiaggie di quella zona, dove ancora non ero stata. Cercavamo qualcosa di isolato, non la classica spiaggia attrezzata, l’isola è piena di calette stupende ma non sempre facili da raggiungere con le indicazioni di mappe e interne, così se avete il telefonino o il tom tom o altri aggeggi simili, BUTTATELI! Noi stavamo impazzendo, poi grazie alla vecchia maniera “chiedendo si va a Roma” abbiamo chiesto ad una signora come arrivare al punto che ci interessava, gentilissima ci ha dato pure una mappa, ovviamente per culo (ops) era una guida turistica e ci ha indicato come arrivare a Punta Calamita. Il paradiso.

Se hai voglia di camminare una mezz’ora o poco più, a tratti sotto il sole ma con strada comoda, puoi raggiungere questo piccolo paradiso, un tratto di spiaggia con sabbia nera finissima e l’altro poco più avanti di ghiaia, un’acqua che ve la raccontano le foto….

C’erano la pace assoluta e poche altre persone, arrivate via barca.

In pratica la spiaggia è raggiungibile da una grande strada chiusa con una sbarra a una cinquantina di metri dal Museo della Vecchia Officina al quale si arriva o con un mezzo proprio (la strada è larga ma sterrata) o forse con l’autobus, mi pare di averne visto uno con scritto Capoliveri.

Cammina cammina, ti ritroverai con davanti un paesaggio mozzafiato e con le strutture della vecchia miniera, non oso immaginare quanto piacerebbe ai miei amici fotografi appassionati di luoghi abbandonati, dentro si possono ancora scorgere quadri elettrici e vecchie attrezzature. E’ davvero uno spettacolo a picco sul mare! Hihihihi

Appena arrivi alla spiaggia, ti accoglie la sabbia nera finissima, nella quale la forza della natura è in grado di far crescere le piante. Bello!

Cammina cammina fino ad arrivare agli scogli dove la spiaggia è di ghiaia finissima, acqua trasparente, pesci a vista d’occhio. Addio!

Punta Calamita

Inutile dire che abbiamo passato il pomeriggio li,  con un ombrellone e un leggero venticello, si stava che era una meraviglia. Devo dire che ho lasciato la spiaggia a fatica, tanto che era bella… e tanto che ero spiaggiata! ;-D

Io spiaggiata

Questo si che è mare! Non gli stabilimenti balneari che per me, mi spiace, ma potrebbero chiudere! ;-) Sono una gallinetta ruspante come i miei polli! ;-p

Spiaggia di Punta Calamita

Il giorno seguente (che è anche l’ultimo) cambio di programma, si passa dal mare ai monti, decidiamo di salire su quello più alto dell’isola, il Monte Capanne. E’ bellissimo avere il mare da un lato e dall’altro a pochissimi km la montagna, un pò quello che amo di casa mia.

Arriviamo con la nostra macchinona fino alla cabinovia ma poi decidiamo di non salire, un pò per il tempo che all’orizzonte era nuvolo (infatti a casa nostra ci hanno detto che pioveva) e un pò scoraggiati dal prezzo secondo me un tantino eccessivo… Peccato, anche se tanto si rischiava di salire e non godere del panorama. Comunque alla fine non mi è dispiaciuto tornare indietro e farmi un altro pò di mare, non prima però di essersi goduti un ottimo gelato alla gelateria la Svolta a Marciana Marina. Divini i mix di gusti e ottimi i ghiaccioli di frutta fresca. Giretto per Marciana e poi via verso la spiaggetta interessante che avevo notato in salita. Parcheggiamo, agili anche se siamo grandi.

La Culona

C’è un piccolo ingresso indicato dal cartello che dice: “sentiero pericoloso”, ecco è un pò esagerato! Certo meglio scendere con le scarpe per non rischiare di scivolare ma il sentiero è sicuro e finisce con dei gradini. La spiaggia si chiama La Crocetta e più che spiaggia è un nido d’amore!

Spiaggia la crocetta

C’eravamo noi, un’altra coppia e una vagonata di gabbiani che abbiamo tentato di fotografare in ogni modo! Spiggia di sassi, acqua stupenda come sempre!

La Crocetta

Passate un pò di ore qui, ci siamo diretti a Portoferraio in attesa del traghetto che ci ripotava a casa (tristezza!) quello che dico io è che per un weekend estivo l’Elba è il luogo ideale, per “staccare” e sognare.

Vi lascio ancora qualche foto…

Soste panoramiche!

Verso Capoliveri C

Marciana Marina

Marciana Marina

Ciao ciao Elba

Elba

Alla prossima, con una ricettina! ;-p

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1 Comment

  • Reply
    Silvia
    29 Giugno 2014 at 17:21

    Bello! Avresti dovuto dirmi che andavi…ti davo il libro ” Tutte le spiagge del’ Elba ” che ti spiegava come raggiungerle praticamente tutte!

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