Confettura di susine San Giovanni

Confettura di susine San Giovanni

Ed eccomi che riparto con le confetture, questa del resto è la loro stagione più di ogni altra, almeno per me e per quello che mi offre il mio orto.

Oggi vi propongo la confettura di susine San Giovanni, le conoscete?

Le susine San Giovanni o meglio come le chiamiamo noi San Giovannine, sono il frutto di una pianta tipica della Val di Magra, sono di forma ovale, colore verde, molto carnose e dolci, le mie preferite con la varietà Claudia.

Per approfondimenti su questo frutto, qui c’è una scheda tecnica del Susino di San Giovanni.

A casa ne abbiamo una pianta molto grande che quest’anno è carica di susine da piegarne i rami. Mio babbo amava far afferrare piante di ogni genere e innestare, ho anche una piccola pianta che fino all’anno scorso produceva sia albicocche che susine di questo tipo ma purtroppo quest’anno il ramo di queste ultime è seccato.

E’ uno spettacolo veder crescere due frutti diversi sul solito albero, specie se lo fanno in contemporanea.

Tornando alla ricetta, è la prima volta che preparo la confettura con queste susine, ho deciso che questo era il momento buono, ne ho raccolto un bel cesto e via in cucina.

Susine San Giovanni o San Giovannine

Tra l’altro pulirle è facilissimo, se sono belle mature si tagliano in due e il nocciolo si stacca alla perfezione.

Le riconoscerete perché perdono un pò del loro colore verde per diventare leggermente ambrate e saranno molto più morbide al tatto. Dalla pianta si staccheranno da sole.

Confettura di susine San Giovannine

Ingredienti per la confettura di susine San Giovanni:

  • 1.2kg susine San Giovanni (peso snocciolato)
  • 360g zucchero di canna
  • tre cucchiai di succo di limone

Sciacquare le susine, dividerle in due e togliere il nocciolo, mano a mano mettere in una pentola di acciaio con il succo di limone.

Unire lo zucchero e mescolare bene.

Porre sul fuoco medio e mescolare di tanto in tanto.

La cottura sarà di circa 40 minuti, ad ogni modo verificare sempre con la tecnica del piattino, quando sembra pronta.

Verso fine cottura, se si desidera una confettura più fine, passare con un mixer.

Come sempre cercare di non stracuocere la marmellata, per evitare fenomeni di caramellizzazione della frutta e per mantenerne inalterato il sapore il più possibile.

Per verificare la cottura versare una goccia di marmellata in un piattino ben freddo, se questa inclinandolo scivolerà lentamente allora è pronta, altrimenti procedere ancora con qualche minuto di cottura.

Versare la confettura bollente in barattoli di vetro precedentemente lavati e sterilizzati in forno caldo, chiudere ermeticamente e capovolgere su di un piano di legno. Lasciare riposare capovolti fino al completo raffreddamento.

Verificare che si sia formato il sottovuoto prima di mettere in dispensa.

Io ultimamente ho preso a scrivere sopra al barattolo, con un pennarello tipo Uniposca, il contenuto e la data così quando sarà il momento di lavare il barattolo sarà più facile pulirlo che togliere l’etichetta appiccicata.

Se invece le dovete regalare consiglio di mettere sul tappo un bel tovagliolo decorato, legato con un filo di rafia e un etichetta di cartoncino con scritte tutte le info. E’ un’idea carina per gli amanti del cibo come me! ;-)

Pane e confettura di susine San Giovanni

Nemmeno a dirlo la maggior parte delle mie confetture e marmellate va a finire sul pane a colazione o nelle crostate.

Per altre golose ricette di confetture, date un occhiata qui!

E anche per oggi è tutto!

Alla prossima ricetta! ;-)

Annalisa

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