Un’occasione per ricordare…

Sigrid mi ha fatto ricordare !!!

A volte i ricordi rimangono nascosti da qualche parte, fino a quando qualcuno ti chiede di ricordare …

Il mio ricordo d’infanzia.

Da golosa che sono, ricordo che la domenica mattina altro non aspettavo che il suono del campanello … al primo drinn ero gia’ corsa fuori dalla porta ad aprire a lui: il BISCOTTAIO !!! Un omino anziano con occhiali e coppola in testa, che con la sua apetta celeste girava di casa in casa a portare le paste fresche e i biscotti confezionati. Oltre alle paste e alle fette biscottate, non mancavamo mai di comprare gli ANICINI con le mandorle, con quel loro buon profumo e le croccanti mandorle intere all’interno, ricordo anche il sacchetto: trasparente con il ricciolino dorato ! Io li zuppavo nel te’ cosi diventavano piu’ morbidi e alla fine guardavo le briciole rimaste nella tazza … chiaramente mangiavo un sacco di biscotti dentro una tazza piccolissima, perche’ lo scopo non era certo di fare la merenda riempiendo la pancia di te’ !!! E’ un sacco che non li mangio … e il signor biscottaio non passa neanche piu’ a portarmeli gia’ da diversi anni. Col tempo ho scoperto anche dove venivano prodotti quei biscotti, pero’ la fabbrica purtoppo ora si chiama ex Biscottificio Falcinelli dunque a voi la conclusione …

Oggi provo a farmeli da sola in ricordo di quando ero bambina.

Ingredienti:

200g di farina

200g di zucchero

100g mandorle

5 uova

aroma ai fiori d’arancio

1 cucchiaino di semi di anice

Si sbattono in una ciotola i tuorli d’uovo con lo zucchero poi si aggiungono la farina con i semi di anice e l’aroma ai fiori d’arancio, a parte si montano gli albumi a neve e si uniscono al composto mescolando dal basso verso l’alto delicatamente. Per ultime le mandorle intere o a pezzi.

Imburrare una teglia stretta e lunga e versarvi l’impasto, cuocere in forno a 180° fino a quando prende colore. Sfornare il “biscotto” e tagliarlo a fette (cosi nascono gli anicini ) dopodiche’ metterli in forno a biscottare.

I nostri anicini sono pronti quando sono belli coloriti da tutte le parti. Sfornare e lasciar raffreddare.

Zuppateli nel te’ mi raccomando !!!

Certo la differenza si sente, quando un profumo o un sapore di qualcosa che ti piace molto ti rimane nella testa e’  molto difficile da eguagliare.

P.s. Se volete partecipare anche voi andate a sbirciare sul sito del Cavoletto e scoprite cosa vi propone …

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