Il dolce al mattone

Un pomeriggio vedi una foto su fb di un ragazzo che mangia una fetta di torta, che dice sia strabuona, e ti viene chiesto di capire di cosa sia fatta… dalla Fra naturalmente! ;-D Di primo impatto dico: è la torta che faceva mia mamma! il dolce al mattone! quello con le marie! e poi viene fuori che  si, anche se la torta in questione era stata mangiata in Portogallo, è proprio la stessa! Non contenta dopo ciò, provo a scrivere su Google: “dolce al mattone” un pò dubbiosa sul fatto che trovassi qualcosa… e invece! ;-D  Pare sia una dolce tipico di Reggio Emilia… che qualcuno dia la conferma!!!! ;-D

Vabbè alla fine della fiera m’è venuta voglia anche perchè mia mamma non la fa da tipo cent’anni ma la ricetta è scritta nell’agenda reperto archeologico di famiglia (adoro queste due agende che tiene da una vita, piene di ricette scritte male e anche scarabocchi miei di quando ero bambina) dunque….

Ingredienti:

3 rossi d’uovo

9 cucchiai di zucchero (passato al mixer, per renderlo finissimo)

150g burro morbido

biscotti tipo marie q.b. (prima o poi scoprirò da dove viene questo “detto”…)

caffè freddo non zuccherato q.b. (una caffettiera grande basta e avanza)

Si monta con le fruste il burro morbido insieme allo zucchero, fino ad ottenere un composto soffice.

Si aggiungono i tuorli d’uovo uno alla volta facendoli assorbire bene.

A questo punto iniziamo a “incollare i nostri mattoncini”….

Si stende un velo di crema sul piatto da portata che useremo per montare il dolce, si zuppano i biscotti nel caffè molto velocemente e si dispongono in un primo strato, che andremo a ricoprire con altra crema e così via fino alla copertura totale del dolce.

Per decorazione finale, si può spolverare semplicemente con del cacao amaro oppure come ho fatto io, decorare con fili di cioccolato fuso sciolto con un goccino di latte.

Mettere in frigo, se per una notte meglio, così i sapori hanno modo di unirsi per bene.

Per una torta più grande raddoppiare semplicemente la quantità degli ingredienti.

Bè  sono le 22 22.46 di sera, il post lo finirò domani dopo aver fatto le foto… Buona notte…

p.s. per le colleghe foodblogger: chi ci sarà a Milano al workshop Cromia Culinaria di Braun???

 

31 comments

  1. Lory says:

    Annalisaaaaaaaaaaaaaa ma che ricordi mi hai fatto tornare alla mente ;-) Anche mia mamma la preparava di solito il sabato per la domenica ;-) ma lo sai che ho ancora la sesnzazione di quel gusto in tesa la ricordo benissimo,ma mai e poi mai mi sarebbe tornata alla mente seza il tuo post ;-) La torta è splendida e tu come sempre fantastica,nn vedo l’ora di rivederti ;-)) Daiiiiiiiiiii che manca pochissimo !!!!

  2. vickyart says:

    mamma miaaaa! l’ultima volta stavi pensando… hai pensato bene! che bontà! e che bello! mi piace! la decorazione è molto bella, può essere la soluzione ad una torta senza pds!
    le marie sono una marca di biscotto si chiamano così :) ciaoo

  3. Mil says:

    Mia nonna ne faceva uno molto simile ma lo chiamava “dolce Torino” (tieni presente che lei, 92 anni, è pura emiliana da generazioni!!!!!), ma la ricetta ha detto che ce la lascerà in eredità!!!!!!

  4. stefania says:

    ciao Lisa, è da tempo che non commento ma giuro che ti visito comunque costantemente. le foto di questo dolce mi hanno risvegliato i sensi…dev’essere buonissimo. una specie di tiramisù direi, o no?
    una domandina: come hai fatto a realizzare questa forma compatta di mattone? che tipo di pirofila/teglia hai usato, immagino qualcosa che si apra una volta che il dolce fosse freddo al punto giusto. dimmi un po’?

  5. Giulia says:

    Lisa ma santocielo è meravigliosaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa *_*
    MERAVIGLIOSA!

    Esteticamente bellissima e non oso immaginare il sapore.
    E ne approfitto per mandarti giusto appena 2304820938420948209482903482034824302830428 milioni di baci :*

  6. maela says:

    io l’ho provato oggi dopo due settimane che continuavo a dire “ora lo faccio” e per una cosa e l’altra rimandavo sempre… a parte la decorazione che lascia un po’ a desiderare perchè ho diluito forse un po’ troppo la cioccolata col latte.. penso sia venuto anche discretamente.. ora riposa beato in frigo.. quando lo mangio ti penserò…;)

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